La scrittura salvifica

Da quando avevo bruciato quella pagina, spargendone i resti, era nata in me una nuova fiducia. Il passato non sarebbe esistito, per nessuno di noi, stavamo cominciando da capo, io e lui.

Il passato era stato spazzato via come le ceneri nel cestino.

Daphne Du Maurier

Ultimamente ho letto, con sommo piacere, la biografia di Daphne Du Maurier di Tatiana De Rosnay. Un libro che lascia il segno, emozionante e che mi ha permesso di trarre qualche riflessione sulla scrittura come strumento salvifico.

Non entrerò nel merito del romanzo, né nei dettagli della storia (sperando che la leggiate); ma sul sentimento di necessità prorompente con cui la scrittrice si rivolge alla scrittura, come spesso accade,  per superare eventi traumatici, cambiamenti problematici, lutti e calamità. Crea i propri personaggi attingendo dalla realtà, dà vita ai propri turbamenti, concede voce ai propri fantasmi interiori e alla propria parte più buia e tempestosa.

Anche nell’ambientazione descrive i luoghi a lei cari, ovviamente rimpastandoli con la creatività che un romanzo richiede. Spesso si rivolge al diario, per fissare pensieri personali e riflessioni che in parte le serviranno anche nella stesura del romanzo, ma che, soprattutto, le sono necessari per non perdere il filo con se stessa, con le proprie emozioni e con la narrazione della sua vita.

Spesso, nel rileggere queste righe che appartengono al passato prova, come tutti noi, imbarazzo e disagio. Questo accade perché il nostro giudice interiore è sempre piuttosto crudele nel giudicare le nostre azioni e i nostri pensieri, ma l’auto narrazione è una pratica che ha più benefici che controindicazioni.

Ci sono casi in cui l’imbarazzo, la rabbia o la frustrazione sono tali che spesso queste memorie vengono distrutte, molte volte dallo stesso autore, altre dagli eredi per evitare che faccende così intime e private vengano esposti agli occhi del pubblico.

La scrittura di sé è un compito difficile, che mette in crisi anche chi, della scrittura, ha fatto una professione.

Te la senti di metterti in gioco? Partecipa a Scrittura Nuda!

scrittura autobiografica

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