Leggere per Scrivere, incontro di passioni per conoscersi meglio.

Chi ama le parole e attraverso di loro impara a raccontarsi, vive un rapporto speciale anche con la lettura. E come dargli torto? Leggere, prima di scrivere, ci indica la via. Ci porta a scoprire il mondo attraverso mille occhi diversi che sono, in fondo, sempre gli stessi, i nostri. Nella magia della lettura, riusciamo a vivere possibilità tutte nuove, diventando i protagonisti e gli eroi delle storie che leggiamo, provando le emozioni che invece, fuori dal libro, non sempre ci concediamo, scoprendoli dentro di noi.

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso
Marcel Proust

Leggere insegna le emozioni, apre gli orizzonti e solletica la nostra creatività. Capita anche che ci aiuti a trovare le parole che avevamo chiuse dentro noi stessi ma non riuscivamo a decifrare. Leggendo scopriamo molto di noi stessi, se ci facciamo

Leggere tiene lontano lo stress e allunga la vita

Leggere è una esperienza completa. Il corpo ne è invaso, completamente. Il nostro cervello partecipa in maniera attiva, muovendosi tra le parole, accendendosi virgola dopo virgola, sino a permetterci di entrare nella storia in maniera piena e soddisfacente. La sensazione di partecipazione che abbiamo durante la lettura di un romanzo o di una poesia è dovuto proprio all’attivazione del nostro cervello. Questo ci aiuterebbe a tenere alla larga lo stress, dando sensazioni di liberazione, soddisfazione, eccitazione piacevoli e spesso durature ben oltre la chiusura del libro.  Quando viviamo una avventura siamo veramente lì e condividiamo con il mondo intero la nostra esperienza,  che sappiamo vissuta anche da altri. Se ci pensiamo è una sensazione di vicinanza molto forte quella che si prova quando scopriamo che qualcuno ha amato il nostro libro, proprio come avessimo condiviso un lungo emozionante viaggio. E in effetti è stato così.

Non solo. Leggere sembrerebbe un buon aiuto per vivere più a lungo, secondo una ricerca fatta all’Università di Yale e pubblicata dalla rivista Social Science & Medicine. Cosa sembra risultare da questa ricerca? Che la lettura riduce la possibilità di morte in maniera commisurata al tempo dedicato alla lettura, fino ad un 23% in meno se si legge più di tre ore e mezza a settimana. Questo sembrerebbe confermare il benessere che ci offre un buon libro, oltre al mantenerci lucidi e con il pensiero allenato.

Questa è la parte più bella di tutta la letteratura: scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno. Tu appartieni
Francis Scott Fitzgerald

Quindi dentro al libro troviamo una ricetta per sentirci parte del mondo e per il restarlo il più a lungo possibile e in salute.

Leggere allena alla Scrittura

Lo scrive il re della letteratura horror, Stephen King, nel suo libro “On writing” (2000) per scrivere bisogna anche leggere molto. Infatti leggere ci tiene vigili e capaci non solo verso quello che leggiamo ma verso di noi, crea una giusta disposizione mentale per avvicinarci alla scoperta di noi stessi. Per questo sempre più spesso, anche in terapia, si consigliano libri, si riempiono gli scaffali degli studi di romanzi, fumetti, poesie che permettano di accompagnare le persone ad una avventura tutta loro anche se pubblicata decenni prima.

Leggere ci mette in uno stato d’animo speciale. Non solo fa crescere il nostro sapere e la nostra conoscenza, ma ci avvicina a quello che stiamo vivendo in quel momento. Per questo i veri lettori non leggono solo perchè si tratta dell’ultimo romanzo “alla moda” ma scelgono la storia, l’odore, il titolo che in quel momento parla di loro e della loro storia personale. Dopo la lettura, scrivere diventa più facile. Scrivere di sé si porta dietro gli echi di quanto abbiamo letto, di quanto altri hanno già vissuto, anche se in tempi e modi diversi. Dopo la lettura siamo più inclini ad avvicinarci alla nostra umanità, ai nostri sentimenti, al nostro disagio.  Scrivere e riscrivere la nostra storia, potrebbe sembrare più semplice dopo esserci allenati nelle storie degli altri che leggendo abbiamo fatto nostre. Leggendo impariamo la bellezza e la fatica della vita degli altri e ci rendiamo più vicini alla nostra.

Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi
Cesare Pavese

Leggere è una magia. Proprio come ritrovarsi a scrivere di sé e della propria vita. In quella magia possiamo esprimere noi stessi, nessun libro verrà letto nello stesso modo nè da persone diverse, certamente, ma tanto meno dalla stessa. A distanza di tempo, lo stesso libro sarà capace di raccontarci una nuova storia, saremo un protagonista diverso di quello che leggiamo, perchè saremo diversi noi. Così anche nella scrittura, crescendo, si cresce sempre, impariamo ad usare occhi diversi e riscrivendo uno stesso episodio, potremo vivere emozioni differenti, giocando ruoli molteplici per poi ritrovarci più padroni della nostra identità, arricchita di nuovi elementi. Che siano quindi ottime letture e meravigliose scritture quelle che vi accompagneranno nella vostra personale avventura.

 

 

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