Scrivere Poesie per stare meglio

Una poesia completa è quella in cui un’emozione trova il pensiero e il pensiero trova le parole.

Robert Frost

A volte è un soffio, un fremito che non sappiamo spiegare eppure riesce ad emozionarci. A volte è una necessità di dare un contorno all’emozione, di riuscire a non farci distruggere da quello che proviamo esprimendolo in parole, parole che trovano una loro armonia anche se possono suonare surreali, strane, geometriche o languide. Quando la barca della nostra anima è alla deriva, la poesia può diventare la nostra scialuppa di salvataggio. Salva la lucidità che ci resta, protegge la nostra identità, cura la sofferenza che proviamo. Questa è la poesia. La poesia non dobbiamo capirla, permette di esprimere quello che non abbiamo trovato altre parole per raccontare.

Scrivere poesia libera le emozioni

Diversamente dalla prosa la poesia riesce a librarsi oltre le comuni regole dello scrivere. Perché crea le sue regole e definisce il suo universo ogni volta. La poesia da sempre è stata un supporto per chi aveva qualcosa da manifestare. Sono molti i poeti che hanno trovato nelle loro emozioni motivo/necessità di scrivere, una su tutti Alda Merini ma anche Ada Negri o Emily Dickinson hanno saputo trasformare in poesia il loro tormento, il loro mondo interiore.

Se solitamente siamo instancabilmente alla ricerca di semplificazioni, mettendo la vita in poesia, dietro le etichette, possiamo trovare molto che va ad arricchire il tutto, le sfumature diventano fondamentali.

Scrittura Nuda

Scrivere poesia può salvare quando il malessere che proviamo non trova le parole giuste. Il disagio che possiamo vivere in momenti particolari della nostra vita, sintomi e segnali che potrebbero trasformarsi in qualcosa di più grave, possono trovare nella poesia una strada percorribile per manifestarsi. Allo stesso tempo, anche chi ha ormai manifestato una vera e propria depressione, può trovare un aiuto importante nella poesia.

La poesia alleata del pensiero laterale per trovare nuove soluzioni

La poesia può permettere un nuovo sguardo sulla nostra vita, dare occasione di cambiare prospettiva, stimolando quella parte di noi che è capace di Pensiero Laterale, quella modalità di pensiero che ci porta a risolvere i problemi guardandoli da nuove angolazioni. Lo sviluppo del pensiero laterale, definito e sviluppato in primis da Edward De Bono, stimola e aumenta la nostra creatività, favorendo una nuova visione del mondo.  E cosa più della poesia, che segue regole diverse dal mondo dove poggiamo i piedi, può aiutarci nello sviluppare alternative?

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel visitare nuove terre,

ma avere nuovi occhi.

Marcel Proust

Negli anni 70 negli Stati Uniti si andava facendo strada l’idea che la poesia potesse essere un vero e proprio strumento di cura, in quel periodo nasce la Poesia Terapia (poetry therapy) che permette di affrontare i problemi insieme ad uno specialista, alla carta e alla penna.  Così, per poter analizzare e superare emozioni e ricordi dolorosi, la poesia diventa una risorsa speciale, che permette di riflettere su di sé e sulla propria esperienza e insieme assumere un ruolo più consapevole e attivo. Per questo nella terapia può essere un valido strumento per affrontare aspetti dolorosi, momenti di disagio, situazioni in cui è difficile dirlo in parole. La realtà descritta con la poesia diventa più accettabile e aiuta le persone ad appropriarsene, condividendola. Questo diventa un prezioso alleato per lo psicologo ma anche in contesti non meramente terapeutici, la poesia riveste un ruolo di facilitatrice e stimolatrice da non sottovalutare.

La poesia fa bene anche leggerla

Ci sono poi poesie che aiutano leggendole. Sono molti gli studi che sono andati a verificare come, determinati autori, possano motivare un miglioramento nelle proprie condizioni emotive, un aumento delle energie, della visione positiva. Per esempio, questa poesia di Mario Benedetti potrebbe essere usata per farsi forza in un momento difficile.

Non ti arrendere

Non ti arrendere, ancora sei in tempo
di conseguire e cominciare di nuovo,
seppellire le tue paure,
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.
Non ti arrendere perché la vita e così.
Continuare il viaggio,
perseguire i tuoi sogni,
sciogliere il tempo,
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.
Non ti arrendere per favore, non cedere
anche se il freddo brucia
anche se la paura morde
anche se il sole si nasconde
e taccia il vento
ancora c’è fuoco nella tua anima
ancora c’è vita nei tuoi sogni.
Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio
perché lo hai voluto e perché ti amo.
Perché esiste il vino e l’amore, è certo.
Perché non vi sono ferite che non curi il tempo
aprire le porte, togliere i catenacci,
abbandonare le muraglie che ti protessero,
vivere la vita e accettare la sfida,
recuperare il sorriso,
provare un canto,
abbassare la guardia
e stendere le mani
dispiegare le ali
e tentare di nuovo.
Celebrare la vita e riprendere i cieli.

[…]

Scrivere, risulta sempre essere uno strumento potentissimo di aiuto. Certamente, da sola, la poesia non potrà prendere il posto di un percorso di psicoterapia, in alcuni casi, ma sarà un suo valido alleato in molte occasioni. Quindi leggete, scrivete, pensate in poesia.

ARTICOLO A CURA DELLA DOTT.SSA MARZIA CIKADA, PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA, BLOGGER.

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