Scrivere Liste – Una forma d’arte per star bene

C’è meno disordine nella natura che nell’umanità.
Edgar Morin

La nostra mente è un grande archivio. Avete presente il film “Inside Out”? Questa piccola meraviglia di animazione Disney (2015), ci fa fare una passeggiate nella mente di una ragazzina e noi vediamo come, lì dentro, tutto è catalogato, diviso per emozioni, per importanza, per momenti. Ecco, noi funzioniamo così. Cerchiamo di dare ordine alle informazioni in modo che queste ci causino meno complicazioni. Il caos, pur necessario e creativo, non può essere l’unico presente dentro di noi, per poter ritrovare una direzione, arriva il momento di fare ordine.

Cosa di meglio di una Lista per fare ordine dentro di noi?

In Giappone, da qualche tempo, è nata una vera e propria “listomania”. Sono tutti presi dalla bellezza pulita delle liste. Liste per qualunque cosa. Certamente il Giappone è un paese meno caotico e disordinato dentro e fuori di quanto non lo sia il nostro, eppure, l’arte della lista non ci è indifferente. Anche in Occidente si sta imparando ad amare la lista. Non più solo quella della spesa, ma liste buone per tutto.

Ma pensiamoci. Perchè facciamo la lista prima di andare a fare la spesa? Ecco la lista dei motivi:

  • Fare chiarezza tra cose importanti e non
  • Non perdere tempo per ricordarci cosa ci serve nella confusione del supermercato, magari arrivando di corsa, dopo un giorno di lavoro e con i bambini che propongono ognuno la sua idea di “cena perfetta”
  • Fare in modo di non comprare cose inutili, concentrarci sull’essenziale
  • Organizzare la cena, il pranzo, la nostra vita alimentare in maniera equilibrata
  • Non dimenticare qualcosa di fondamentale che fatichiamo a tenere a mente
  • Ricordare che abbiamo a cena persone con bisogni alimentari speciali
  • Evitare di comprare solo quello a cui siamo abituati (e probabilmente abbonda nelle nostre cambuse alimentari) etc etc etc …

Ecco. Le liste hanno questo compito. Fare chiarezza e semplificare ed è un’arte che è bene imparare a coltivare. Se volete un testo che vi accompagni in questa arte, vi propongo il piccolo manuale “L’arte delle liste” scritto dalla giornalista e scrittrice francese Dominique Loreau (2012, ed.Vallardi) che, neanche a dirlo, si è trasferita da tempo in Giappone e a cominciato a pensare che “meno è meglio” e per arrivare al meno, le liste sono state un ottimo alleato.

Le parole sono come la dimora in cui abitiamo: usiamole quindi con la stessa cura e lo stesso amore per poter conservare traccia di tutte le piccolezze di cui è intessuta la nostra vita.

Domenique Loreau

L’arte del poco, dagli Haiku alle liste

Viviamo intossicati dal troppo e questo finisce con farci perdere di lucidità. L’aiuto della cultura zen in questo non è da sottovalutare. L’arte del poco arriva da loro, dalla loro attenzione alla meditazione, alla concentrazione, al lasciare andare quello che non serve. Non per niente, sono stati i creatori degli HAIKU, una delle forme poetiche più semplici ma toccanti che possiamo trovare, che hanno sapute appassionare poeti di tutto il mondo, tra cui i nostri Ungaretti e Quasimodo. Nati nel diciassettesimo secolo, questa forma di arte poetica rappresenta il nucleo dell’idea di essenziale.Si tratta di tre versi costituiti in totale da 17 more secondo lo schema 5-7-5, una metrica classica che si usa sempre uguale.

Un esempio di haiku è quello che segue di  Kobayashi Issa (1763-1827):

Mondo di sofferenza:
eppure i ciliegi
sono in fiore.

Dalla semplicità di queste pur potenti composizioni poetiche, segue la capacità di diventare essenziali nel redigere e scrivere liste. Un modo anch’esso poco invadente per fare ordine e ricordarci le nostre priorità.  Una maniera poco invadente di stimolare la nostra creatività facendo ordine.

Finiamo con il semplificare il mondo in cui viviamo per definirci

Quindi, in sintesi, imparare a fare le liste ci permette di semplificare, semplificare ci permette di togliere il superfluo che ci appesantisce di concentrarci sui nostri obiettivi più importanti. La lista ci aiuta a gestire il nostro tempo senza perdere energie e minuti, ore importanti. Inoltre, il piacere di rileggere le nostre liste passate finisce per avere su di noi la stessa forza di leggere un vecchio diario. Con meno parole e meno spazio occupato.

Scrivere anche in questo caso è un aiuto a renderci più protagonisti di quello che facciamo, a scegliere con più chiarezza cosa è importante e cosa no.

Quali liste sono possibili? Qualunque lista possa esserci utile

Cosa possiamo mettere in lista un punto dopo l’altro? Qualunque cosa sia necessario.

Per esempio come occupare al meglio il nostro tempo, cosa vogliamo raggiungere e in che tempi, cosa fuggiamo e quindi cosa non dobbiamo più fare a noi stessi ma anche i  libri da leggere nei prossimi mesi come appunti sulla nostra vita personale, vita sociale, desideri compresi.

Possiamo fare una lista dei comportamenti che vogliamo allenare in merito ai tempi più disparati, nel rispetto dell’ambiente, degli amici, di noi stessi.

Con ordine, affronta il disordine; con calma, l’irruenza. Questo significa avere il controllo del cuore.

Sun Tzu

Man mano che troviamo i nostri argomenti riusciamo ad alleggerire e chiarire le nostre idee. Dare forma e mettere ordine per liberarci di quanto non ci occorre. Possiamo scoprirci crescere facendo liste.  Noi stesse, qui a Scrittura Nuda, stiamo lavorando a degli esercizi sul tema.

ARTICOLO A CURA DELLA DOTT.SSA MARZIA CIKADA, PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA, BLOGGER.

 

 

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