Il quaderno per i miei ricordi di mamma

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Pier Paolo Pasolini

Non ho una grande memoria. Il mio cervello, soprattutto, confonde le date e falsa i piani temporali. Quasi ogni evento che mi riguardi è categorizzabile in passato prossimo e passato remoto e presente. Già, perché il futuro non posso controllarlo e mi mette ansia. Ma questa è un’altra storia.

Tornando al tema dell’articolo, sono costretta ad ammettere che questa forma di amnesia coinvolge anche i ricordi con i miei figli. Ho sempre provato una sincera e benevola invidia per quei genitori che rammentano esattamente a quanti mesi il proprio figlio ha pronunciato mamma o papà, hanno impresso a fuoco il giorno in cui si è staccato dal bracciolo del divano per compiere i fatidici primi passi o il momento in cui il primo dente ha fatto capolino in quell’adorabile bocca tutte gengive e sorrisi.

La mia mente raccoglie e conserva immagini, odori, sensazioni, emozioni e suggestioni. Ma raramente colloca, appunto, gli aneddoti e i fatti nel tempo. Non avendo ancora trovato un rimedio efficace alla mia mente volteggiante, sono corsa ai ripari.

Per ognuno dei miei due figli ho creato un quaderno della memoria.

Ci scrivo da quattordici anni. Per il maggiore ho iniziato al momento della nascita, ho appuntato il peso e un sacco di prime volte: la prima poppata, la prima pappa, le parole buffe, i denti, la prima volta che è andato in bicicletta senza le rotelle (lui non lo sa, ma persino la prima cotta 😛 ). Non lo aggiorno con regolarità e sicuramente qualcosa ho scordato (strano, eh). Per la secondogenita ho iniziato prima, negli ultimi mesi della gravidanza.

Ogni tanto leggo loro qualcosa e, almeno, sono stata in grado di soddisfare la curiosità sui periodi della vita di cui non hanno memoria.

Ultimamente sto anche pensando di mettere in bella questi quaderni  e aggiungere foto e decorazioni.

Dato che il problema di tutti è sempre la mancanza di Tempo, Marzia ed io abbiamo pensato di inserire la creazione del Quaderno del Ricordo Paffuto come ultimo esercizio all’interno del Laboratorio dedicato alla maternità, un percorso di scrittura dedicato a tutte le mamme, da quelle ancora pancia-munite a coloro che hanno figli grandi.

Sarà un’esperienza bella ed arricchente poter creare anche il proprio quaderno tutte insieme! (Ovviamente sono ben voluti anche i padri!).

P.S.

Lo sai che ad ottobre torniamo con tante nuove proposte laboratoriali? Oltre a quello base, ce ne saranno di tematici (tra cui quello sulla maternità, ma anche sulle relazioni ed altri), i weekend fuori porta – in cui coniugare relax e scrittura e anche gli incontri individuali dove potrai scegliere tra Marzia e me e anche la sede che ti è più comoda (Torino con lei – Lucca o Milano con me).

Trovi tutti i dettagli QUI e se hai domande: SCRIVICI!

ARTICOLO A CURA DELLA DOTT.SSA Veronica barsotti, docente, autrice, BLOGGER.

 

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