Le Relazioni della nostra vita. Perchè scriverne?

Scrivere è come attenderti. Rende meno amara la tua assenza.
Alessandro D’Avenia, “Cose che nessuno sa”

Non tutte le storie d’amore hanno la fortuna di finire nel migliore dei modi o di non finire.

Spesso quello che ci rimane è un dolore che non riusciamo a raccontare a nessuno, neppure a noi stessi. Il dolore di quello che avremmo voluto vivere e non abbiamo vissuto, di quello che avremmo voluto accadesse e non è accaduto. Un dolore che si nutre della nostra delusione, della nostra ferita amorosa che spesso, a sua volta, nasce da qualcosa che ci feriva già prima, storie che hanno a che vedere con il nostro passato, non solo di coppia.

Non lasciamo che il dolore abbia la meglio, possiamo decidere di imparare attraverso quello che proviamo, qualcosa di prezioso su di noi.

Possiamo trasformare un capitolo della nostra vita in un posto migliore, che non ci faccia più nè male, nè paura.

Molti amori avrebbero molto da insegnarci anche quando finiscono, anzi, impossibilitati a vivere il “per sempre” che vorremmo, è proprio da alcune storie che abbiamo vissuto che possiamo trarre insegnamento per amare meglio, per amarci meglio. Sono incontri che nascono come una magia del momento ma poi non trovano come andare avanti.

Non c’è niente di sbagliato, solo non si hanno le risorse per portare avanti la relazione e allora è bene troncarla prima che si logori anche il bello che c’è.

«Sai che penso?
Che quando due se vonno bene,
non è colpa de nessuno.»
Giancarlo De Cataldo, “Romanzo Criminale”

Quando però capita di vivere una relazione o ci si prepara a costruirne una nuova, è bene prendersi del tempo. Scrivere in questi casi è di molto aiuto. Per conoscersi e comprendere se davvero abbiamo abbastanza spazio a disposizione per una persona nuova nella nostra vita, se possiamo dirci liberi da tutte quelle aspettative magiche che potrebbero poi appensantire l’incontro, liberi dai “fantasmi” amorosi del passato che finiscono, troppo spesso, con l’avvelenare l’amore che potrebbe esserci.

Dedicare del tempo per comprendere come viviamo le relazioni e cosa ci aspettiamo dalle persone che amiamo è fondamentale.

Il prima nelle storie è fondamentale. Perchè, se non ha nulla a che fare con il nuovo incontro in sé, è di basilare importanza per chi ha voglia di incontrare un amore, chi intende aprirsi alla sorpresa di una nuova coppia.

Incontrarsi in modo nuovo, scrivendo delle proprie relazioni, imparando a guardarsi con occhi diversi diventa una maniera di sentirsi più sicuri di quello che si prova, di fare i conti con le esperienze vissute, provando a non appensantire il futuro con attese e aspetattive che quasi mai, per come le immaginiamo, possono essere rispettate.

Incontrarsi su carta, leggersi, aiuta a ridefinire la dimensione mitica dell’idea di coppia.

Quella stessa dimensione che spesso finisce con il rendere difficile la resistenza della coppia stessa, perchè la carica di attese eccessive, non relative alla persona che si ha davanti ma legate a quello che sta dietro di noi. Lasciar andare certe zavorre, ci restituisce in fretta un passo svelto e leggero e la possibilità di godere  meglio degli incontri che la vita ci propone. Senza sottolineare che, se invece ci aggrappiamo alla nostra zavorra personale, diventa quasi impossibile costruire un vero incontro, perchè il peso che portiamo non ce lo permette.

Scrittura Nuda ha creato uno spazio dove ci si possa dedicare a pensare al proprio modo di amare, di entrare in relazione, di ringraziare quello che abbiamo vissuto e prepararci al nuovo. Certamente non è l’equivalente di un lavoro profondo su se stessi, ma un primo approccio alla scrittura come strumento di conoscenza di sé e come possibile primo passo a raccontarsi in modo nuovo, potendo sorridere a quello che si scopre o a conferma della propria idea di relazioni, coppia, amore.

Credo sia questo il vero amore: avere l’impressione di stare al centro della propria vita, non ai margini. Nell’angolo giusto. Senza avere bisogno di sforzarsi per piacere all’altro, restare se stessi.
Katherine Pancol, “Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì

Scrivere ci permette di capire cosa amavamo e perchè amavamo in quel modo.

Scrivere ci aiuta ad andare avanti. A cogliere quello che possiamo fare nostro, lasciar andare quello che non ci appartiene più. Capire come amiamo, ci rende possibile amare di nuovo. Amare meglio.

 

ARTICOLO A CURA DELLA DOTT.SSA MARZIA CIKADA, PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA, BLOGGER.

 

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