Cosa fa un(a) Writing Mentor

C’era una volta un cane
che non sapeva abbaiare.
andò da un lupo a farselo spiegare,
ma il lupo gli rispose
con un tale ululato
che lo fece scappare spaventato.
Andò da un gatto, andò da un cavallo,
e – mi vergogno a dirlo –
perfino da un pappagallo.
Imparò dalle rane a gracidare,
dal bove a muggire,
dall’asino a ragliare,
dal topo a squittire,
dalla pecora a fare « bè bè »,
dalle galline a fare coccodè.
Imparò tante cose,
però non era affatto soddisfatto
e sempre si domandava
(magari con un « qua qua »…):
– Che cos’è che non va?
Qualcuno gli risponda, se lo sa.
Forse era matto?
O forse non sapeva
scegliere il maestro adatto?
(Gianni Rodari)

Chi ha già frequentato i nostri laboratori lo sa, ma visto l’interesse, ci sembra giusto fare un passo indietro e dettagliare meglio le peculiarità dei nostri laboratori di scrittura autobiografia.

Lavoriamo con gruppi piccoli, perché crediamo fortemente nell’empatia che si crea e nel potere che sprigionano cuori e menti in sinergia. E questo non è possibile se il numero dei partecipanti è elevato. Quindi perdonateci se a volte capita che rifiutiamo la partecipazione a qualcuno di voi.

A guidare, moderare, indirizzare il gruppo siamo in due: la Dott.ssa Marzia Cikada e la Dott.ssa Veronica Barsotti, cioè io.

Il ruolo di Marzia è di più facile comprensione, trattandosi di una psicologa e psicoterapeuta: a lei spetta la gestione delle emozioni e dei sentimenti che scaturiscono durante il laboratorio. I nostri esercizi vengono costruiti ad hoc proprio per fornirvi gli strumenti per scavicchiare dentro di voi.

Il mio ruolo, invece, è quello di guidarvi attraverso i meandri della scrittura. Per partecipare ai nostri laboratori non serve essere scrittori, ma aver voglia di mettersi in gioco con le parole, la carta, la penna e le emozioni.

Molt* di coloro che partecipano amano scrivere, qualcuno vorrebbe imparare anche a farlo a livello professionale: c’è chi vorrebbe aprire un blog, chi proporre un romanzo a una casa editrice, chi vorrebbe cimentarsi con la storia della propria vita. Ed è per questo che ci sono io: la vostra guida di metodologia e stile, della ricerca del tono di voce, la costruzione di un piano editoriale o di un intreccio, la costruzione dei personaggi e la scelta del punto di vista, a seconda del campo in cui vorreste misurarvi.

La forma è importante, almeno quasi quanto il contenuto, perché sono le parole a contenere il pensiero e le emozioni.

Oltre al laboratorio, poi, è possibile seguire delle sessioni di mentoring private o di gruppo (a seconda delle necessità del richiedente), sia in presenza che su Skype.

ARTICOLO A CURA DELLA DOTT.SSA Veronica Barsotti, docente, formatrice, autrice, blogger.

 

 

 

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